Incontri dedicati ai neo-papà

UN INCONTRO CHE AVRA’ COME PROTAGONISTA IL PAPA’, NEL SUO NUOVO RUOLO GENITORIALE

incontri dedicati ai neo-papàIncontro aperto e gratuito a tutti gli uomini che sono da poco diventati papà o che lo diventeranno a breve!

Mercoledì 23-09-2015 o mercoledì 7-10-2015 o mercoledì 21-10-2015 dalle ore 14.00 alle ore 15.00, stanza 13 piano I in Macedonio Melloni (si può scegliere tra una di queste date a vostra scelta)

Un momento per fermarsi a riflettere e accompagnare i neo-papà ad entrare nel cuore del loro nuovo ruolo genitoriale.

Ci si concentrerà sulla comunicazione tra i partner in questa fase di continuo cambiamento, trovandosi in un territorio sconosciuto da esplorare giorno per giorno.

Riflettendo insieme cercheremo di stimolare una cooperazione tra i neogenitori per aiutarlo a vedere l’altro, capirlo e rispettarlo nelle sue diversità.

Lo stress genitoriale: quali effetti può avere sul bambino e come prevenire

post-partumLa nascita di un bambino porta con sé una serie di cambiamenti di natura sociale e psicologica e nella gestione e organizzazione della vita quotidiana. Vari fattori possono generare nei neo-genitori elevati livelli di stress che possono rendere più difficoltosa l’assunzione del ruolo genitoriale e la relazione col neonato. Tra questi fattori rientrano le caratteristiche del bambino (alcuni possono risultare più vivaci e iperattivi rispetto ad altri, più esigenti o possono piangere più frequentemente); talvolta possono aggiungersi particolari problematiche o patologie del bambino, quali ritardo mentale, iperattività, disabilità, autismo, ecc. Anche un parto prematuro o problematiche legate al parto possono anch’esse aumentare i livelli di stress e ostacolare l’instaurarsi della relazione madre-bambino. In questi casi il bambino prematuro o con patologie può rivolgersi al genitore con modalità differenti, meno evolute rispetto agli altri bambini, può ricorrere più frequentemente al pianto e questo può rendere più stressata e irritabile la neo-mamma, già alle prese con tutti i cambiamenti che la nascita di un bambino comporta.

La letteratura ha inoltre dimostrato come il 48% dello stress delle neo-mamme possa essere spiegato dal temperamento del bambino, dallo scarso supporto sociale, dagli eventi stressanti della vita, dall’ età della madre, dal livello di istruzione, dal numero dei figli e dal carico di lavoro della madre. Dunque, tutti questi elementi, in particolari situazioni di vulnerabilità dei neo-genitori, possono generare alti livelli di stress e talvolta è possibile che si associno sintomi depressivi.

Lo stress genitoriale può avere degli effetti sul bambino in termini sia di attaccamento della relazione madre-bambino che di adattamento comportamentale: in particolare possono insorgere disturbi della condotta, aggressività, disturbi dell’attenzione e ritiro sociale.

Da questo si deduce quanto sia importante gestire lo stress genitoriale e i sintomi depressivi sia per il raggiungimento di un maggior benessere personale e di coppia, ma al contempo per instaurare una buona relazione di attaccamento madre-bambino e per non inficiare lo sviluppo del proprio bambino.

Alcune strategie possono risultare utili per contenere i livelli di stress: ad esempio ricercare delle risorse nella propria rete familiare e sociale (farsi aiutare da un parente o un’amica o una baby sitter nella gestione quotidiana del bambino), dividersi i compiti e le responsabilità col proprio partner, stabilire delle priorità rispetto alle attività quotidiane da svolgere e non preoccuparsi eccessivamente se non tutte vengono svolte adeguatamente e secondo i propri standard, dedicarsi anche ad attività piacevoli e di svago, preferibilmente in compagnia, per ridurre i livelli di stress e i sintomi depressivi,  o praticare attività fisica. E’ possibile inoltre richiedere un aiuto specialistico di supporto o psicoterapico a seconda delle necessità.